La svolta.

Alle sette di sera, mentre il giorno muore, vago per strade sconosciute, trascinando una valigia fra la neve.

- Siamo quasi arrivati.- dichiara Simone. Sorride nel vedermi congelare e mi afferra una mano, scaldandola immediatamente con il calore della sua.

- Sei sicuro che dirà di sì?- gli chiedo.

- No. Ma puoi sempre costringerlo ad accettarti.- mi risponde, ridendo.- In fondo non è quello che fai sempre?-

Bussiamo a una porta sconosciuta.

Dopo pochi secondi appare davanti a me un uomo molto bello e molto irritato. Cerco di trovare in lui un qualche difetto, ci deve assolutamente essere, eppure non lo trovo.

- Cos’è questo?- chiede a Simone, indicando sprezzante le orecchie da gattino sulla mia testa.- “Salva un cucciolo abbandonato sulla strada”?-

Vorrei tanto ridere e sputargli in faccia, ma fa freddo: la mia saliva si congelerebbe.

- Lei non ha un posto dove stare e la tua casa è vicina al posto in cui lavora. Fai una buona azione, Halo. E poi non hai sempre desiderato un animale domestico?- ribatte Simone. E se ne va, alzando la mano in cenno di saluto.

In silenzio, lo guardiamo allontanarsi. Poi io mi ricordo di star congelando e lui di doversi disfare di una persona indesiderata.

- E’ stato un gran bello scherzo, gattina.- sbuffa.- Ma adesso torna a ca…-

- Facciamo un gioco. - lo interrompo io, guardandolo negli occhi.- Pensa a come è la tua vita adesso: un lavoro che non ti piace, una ragazza che ti ha scaricato, il tempo che passa e ti fai battere a calcetto da una squadra di mocciosi. Ora pensa a una svolta. Ci stai pensando? Ecco, quella svolta sono io.-

Silenzio.

Silenzio. 

Silenzio.

- In fondo mi stai risparmiando lo sforzo di andare al canile.- dichiara.- Entra. Stai congelando.-

  1. postato da katrinaq
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